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Federazione Italiana Agenti e rappresentanti di commercio

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Ultime domande

Domanda:

Cosa succede se la ditta mandante non versa i contributi ad Enasarco? può cadere in prescrizione?

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Domanda:

premessa: 1.ho concluso consensualmente, con esonero del preavviso, un contratto monomandatario in data 30/04/2010 2.vorrei chiedere a enasarco la liquidazione del FIRR 3.come da contratto di agenzia e Accordo Economico Collettivo (industria) ho tuttavia diritto alle provvigioni x affari che si concluderanno nei prossimi 4 mesi (fino al 30/08/2010) 1. sono obbligato a chiedere la liquidazione del FIRR o la posso lasciare a enasarco a cumularsi col resto dei contributi? 2. quando, o entro quanto, la mandante deve chiudere la mia posizione Enasarco? 3. sulle eventuali provvigioni maturande nei prossimi 4 mesi, la mandante deve pagare Enasarco? se si, questo sembra implicare il non poter chiudere la mia posizione Enasarco fino al 30/08/2010?

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Domanda:

VORREI INFORMAZIONI RIGUARDO AL MODO CORRETTO DI PASSARE IL NOSTRO COLLABORATORE MONOMANDATARIO ALLA COLLABORAZIONE PLURIMANDATARIA. VA RIFATTO IL CONTRATTO IN ESSERE? IMMAGINO DI SI IN QUANTO CAMBIERANNO LE PERCENTUALI DI PROVVIGIONE. VANNO LIQUIDATI GLI ANNI IN CUI HA COLLABORATO COME MONOMANDATRIO? O SI PUO' FARE A FINE DELLA COLLABORAZIONE DA PLURIMANDATARIO? CON L'ENASARCO E' SUFFICIENTE VARIARE IN INTERNET LA POSIZIONE? C'E' UN PREAVVISO? C'E' UN OBBLIGO DA PARTE DEL COLLABORATORE A NON ENTRARE IN CONCORRENZA CON I MEI MANDATI? ANCHE SE DIVENTERA' PLURIMANDATARIO? QUALE E' LA VIA PIU' SEMPLICE E USUALE DA SEGUIRE?

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Domanda:

Sono agente monomandatario; la mia ditta mandante distributrice tra le altre cose anche dei prodotti della ditta xxx mi chiede relativamente a questi prodotti di emettere fattura intestata non alla ditta mandante (con la quale ho regolare contratto) ma alla ditta xxx della quale la mandante stessa è distributrice esclusiva. è regolare questo? non potrebbe in ipotesi configurare un caso di concorrenza, e in generale un'anomalia dal momento che io non ho alcun rapporto con la ditta xxx?

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Domanda:

Ho raggiunto il riconoscimento di pensione da parte INPS quale pensione di vecchiaia over 40 anni di contributi, entro l'anno in corso 2010 avrò completato anche la contribuzione ENASARCO con i 20 anni d'obbligo, ho in corso 2 contratti di agenzia, che vorrei far cessare con il regolare preavviso dando comunicazione alle relative case mandanti. Posso attuare questa condizione garantendomi il diritto a tutte le indennità di risoluzione/clientela etc. previste senza inconvenienti? Quale formula di comunicazione è consigliata?

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Domanda:

Il mio fatturato è diminuito di oltre il 25/30 % a causa della particolare situazione difficile nel mio settore e la causa del calo di fatturato da gennaio 2010 a oggi è principalmente dovuta a ordini persi x mancanza di materiale in quanto la situazione della società con cui collaboro è fortemente in difficoltà. Ovviamente la casa mandante promette che riusciremo e torneremo competitivi come prima del 2009 dove onestamente andava tutto bene. Dopo circa 5 mesi la situazione non è migliorata Nel caso decidessi di dare la disdetta all'attuale azienda (in difficoltà ma non x colpa mia) e motivando questa scelta x un grosso calo di vendite dovuto non alla mancanza di richieste/ordini ma alla mancanza di materiale, perderei l'indennità (visto che sono io a dare la disdetta) o x giusta motivazione avrei comunque quanto mi spetta?

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Domanda:

Ho un contratto come sub-agente. Al 30 settembre 2009 mi dicono che l’agenzia viene liquidata dalla mandante e subentra una nuova agenzia. E non ricevo nessuna disdetta. Contestualmente mi viene proposto il nuovo contratto di sub-agente che firmo. Ho il diritto di percepire dalla prima agenzia l’indennità di fine rapporto? Oppure si può parlare di rapporto continuativo di collaborazione?

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Domanda:

E’ quasi un anno che collaboro con la mia preponente e nonostante i continui solleciti non mi hanno ancora proposto e fatto firmare il contratto. Mi hanno aperto la posizione ENASARCO e mi stanno pagando regolarmente tutte le fatture da me emesse. Io incorro in qualche sanzione? Ho comunque tutti i diritti in caso di cessazione di rapporto di lavoro? La preponente è in regola? Cosa comporta per me e per la preponente in caso di una eventuale lite tra di noi?

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Domanda:

A quali condizioni matura la provvigione qualora il contratto preveda il c.d. rischio promozione?

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Domanda:

Qual'è la disciplina applicabile agli anticipi sulle provvigioni?

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Domanda:

La provvigione sull'importo maturato viene corrisposta sul venduto o all’incasso dei pagamenti?

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Domanda:

Qualora la società mandante non abbia versato i contributi all’Enasarco durante l'intero rapporto di lavoro, è possibile ottenere un decreto ingiuntivo per il mancato versamento di tali contributi, obbligando la società a versarli all’agente, che si farà carico di girarli all'Ente?

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Domanda:

Come si può dimostrare di essere un agente monomandatario?

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Domanda:

A fronte del budget richiesto dall'azienda, è stato concordato un anticipo provvigionale mensile. Al raggiungimento del budget, per effetto delle limitate provvigioni, è stato accumulato un debito e ora l'azienda pretende la restituzione del suddetto anticipo, pur continuando a versarmene altri, con peggioramento della situazione economica. Alla luce di tale situazione converrebbe recedere dal mandato e restituire gli anticipi?

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Domanda:

Che cos’è l'indennità europea di fine rapporto?

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Domanda:

Qualora un agente gestisca un cliente, che possiede una catena di punti vendita presenti anche nella zona affidata ad un altro e nel caso in cui siano concordati ordini, in cui sia prevista la fatturazione e consegna diretta al punto vendita e altri con fatturazione alla sua sede di riferimento e consegna diretta al punto vendita, a chi spettano le provvigioni?

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Domanda:

Quali sono le modalità di scioglimento del rapporto di agenzia?

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Domanda:

Come si determina il danno in caso di recesso senza preavviso?

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Domanda:

A quale categoria commerciale appartengono bar, ristoranti, pizzerie? Sussiste una violazione del principio di esclusiva reciproca previsto ex art. 1743 c.c. nel caso in cui nella medesima zona operi un altro agente, che opera nei confronti di bar, ristoranti, pizzerie, se nel mandato è previsto l’esercizio dell’attività verso i dettaglianti?

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Domanda:

In caso di mancato versamento dei contributi Enasarco per un periodo di oltre 5 anni si configura la giusta causa di recesso da parte dell'agente? Prima del recesso è necessaria la messa in mora della mandante?

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Domanda:

Quali sono i modi e i tempi in cui deve essere eseguito l’obbligo di informazione a carico dell’agente?

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Domanda:

Quali sono le conseguenze in caso di violazione degli obblighi durante il preavviso? Può l'azienda agire legalmente nei miei confronti?

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Domanda:

In quali casi può essere escluso il diritto all’indennità di cui all’art. 1751 c.c.?

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Domanda:

In caso di mancato versamento dei contributi Enasarco durante l'intero rapporto, l’agente può ottenere un decreto ingiuntivo per il mancato versamento dei contributi?

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Domanda:

Entro quanti giorni il mandante deve pagare le fatture provvigionali? Nel caso di ricevute per ritenute d'acconto non avute, come mi devo comportare?

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Domanda:

Quali sono le conseguenze della violazione dell’obbligo di non concorrenza? Tale obbligo vale anche se una delle aziende preponenti e' straniera?

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Domanda:

Quali sono i limiti dell’autonomia dell’agente?

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Domanda:

Quali obblighi di informazione deve osservare il preponente?

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Domanda:

A carico del preponente trova applicazione la clausola generale di buona fede e correttezza?

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Domanda:

Quali sono le differenze tra un contratto d'agenzia monomandatario e plurimanadatario? Un agente è obbligato a comunicare al preponente la sottoscrizione di un eventuale altro mandato?

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Domanda:

A una società preponente è consentito non riconoscere alcuna provvigione su ordini di merce a livello direzionale che però vengono spediti nella zona di competenza di un agente, legato alla medesima?

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Domanda:

A una società mandante è consentito corrispondere le provvigioni maturate solo dopo avere incassato i pagamenti derivanti dagli ordini inviati dall’agente?

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Domanda:

è consentito interrompere il rapporto nel corso del preavviso e quali sono, in tale ipotesi, i termini per la stipulazione di un nuovo mandato?

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Domanda:

In caso di scioglimento del contratto, il preponente, che trattenga le provvigioni a copertura degli insoluti dei clienti dell’agente, è tenuto a restituirle qualora gli vengano saldate tali somme?

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Domanda:

Come si può dimostrare di essere un agente monomandatario?

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Domanda:

Un'azienda del settore commercio che rappresentavo si è messa in liquidazione volontaria all'inizio del 2009 e dopo qualche mese, smaltita tutta la merce in stock, ha cessato l'attività. Non avendo ricevuto alcuna disdetta, vorrei sapere se varò diritto ad avere l'indennizzo del mancato preavviso. Grazie

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Domanda:

Qualora si verifichino insolvenze dei clienti è possibile che il preponente non corrisponda le provvigioni e i rimborsi spese?

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Domanda:

Qual'è la portata dell'obbligo di non concorrenza nel contratto di agenzia?

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Domanda:

Qual'è il giudice competente ad emettere un decreto ingiuntivo per un credito sorto nei rapporti commerciali tra due società?

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Domanda:

Quali sono i termini per far valere il diritto alle indennità?

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Domanda:

Il procacciatore d'affari ha un obbligo di collaborazione?

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Domanda:

Quali indennità sono riconosciute all’agente in caso di risoluzione del rapporto per iniziativa della mandante?

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Domanda:

In caso di insolvenza o fallimento è lecito da parte dell'azienda mandante richiedere la restituzione delle provvigioni anticipate per le fatture non pagate dal cliente?

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Domanda:

Al procacciatore d'affari si applica la disciplina del preavviso?

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Domanda:

La maggior parte delle aziende non applica la provvigione in negativo sulle fatture promozionali emesse dai clienti della distribuzione organizzata e della grande distribuzione. Con una delle mie aziende mandanti, invece, è sorta una contestazione poiché applica tale provvigione sulle fatture promozionali emesse dai clienti. Ho eccepito che tale provvigione può applicarsi unicamente sulle note di credito emesse dall'azienda ma non sulle fatture promozionali descritte precedentemente. A tal proposito, ho fatto riferimento ai ripetuti chiarimenti che l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato in merito, risoluzione n.36 / E 7 febbraio. Vista la Sua competenza specifica in materia di agenti di commercio, posso avere un Suo parere in proposito? La ringrazio anticipatamente.

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Domanda:

Sono un agente di commercio dal giugno 2007 e ho ricevuto una raccomandata di recesso immediato del contratto, con tre mesi di preavviso. Contestualmente la ditta mandante ha inviato a tutti i clienti un'informativa in cui si diceva che non ero più in forza presso la mandante. Vorrei capire se possono farlo visto che ho sempre fatturato molto e senza motivi validi. Posso inoltre lavorare già dal giorno della comunicazione con un'altra azienda cercando di salvaguardare il lavoro svolto?

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Domanda:

Buongiorno, sono agente plurimandatario dal 2005 e dal questa data collaboro principalmente con un'azienda con la quale ho regolare contratto e che prevede il calcolo delle provvigioni su base trimestrale. Negli ultimi due anni questo è avvenuto regolarmente ma il pagamento delle fatture emesse è stato ritardato molto, tanto è vero che attualmente mi trovo a dover percepire una somma non indifferente dalla mandante; che ha provveduto all'ultimo pagamento a dicembre '08 dopo che erano trascorsi diversi mesi da quello prima ancora. I miei tentativi di chiedere chiarimenti su come risolvere la situazione sono stati vani e anche mie proposte di dilazione per ricevere un pagamento non hanno avuto esito. Vorrei capire come poter risolvere la questione, senza pregiudicare i rapporti con l'azienda, che dal punto di vista "umano" sono buoni. Ringrazio.

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Domanda:

Com’è possibile dimostrare che il mio contratto di agenzia nasconda una assunzione occulta ? Da un punto di vista legale l'avviamento che l'agente ha fatto per la preponente come va quantificato in caso di fine rapporto ? grazie

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Domanda:

Buongiorno, sono agente di commercio plurimandatario da oltre 20 anni, legale rappresentante di una snc con un figlio e moglie in società , un altro figlio dipendente e impiegata part-time. A metà giugno 2009 ho ricevuto formale disdetta da una nostra mandante principale (20 anni di rapporto) con effetto quasi immediato (1 luglio 2009). Budget anno precedente ampliamente raggiunto. Nella lettera motivano il mancato interessamento ad una comunicazione mandata via e-mail. nNel 2008 ci avevano già disdetto con 6 mesi di preavviso per poi , pochi giorni prima della scadenza riproporci un nuovo contratto a luglio 2008. Leggevo che l'indennità di mancato preavviso (contratto industria) è di 3 mesi per i rapporti in essere da poco tempo, fino a 6 mesi per i più longevi, e che si calcola in base ai dodicesimi quanti i mesi di preavviso non dati. Stiamo ancora fatturando le provvigioni maturate entro il 31 luglio. Quali sono i nostri diritti?

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Domanda:

L’art. 9 dell’Accordo Economico Collettivo per la disciplina del rapporto di agenzia e rappresentanza commerciale del settore industriale e della cooperazione (c.d. AEC Industria) regola le modalità di risoluzione del rapporto. In particolare, prevede che nel caso in cui “la parte recedente intenda porre fine con effetto immediato al rapporto, essa dovrà corrispondere all’altra parte, in sostituzione del preavviso, una somma a titolo di risarcimento pari a tanti dodicesimi delle provvigioni liquidate nell’anno solare precedente, quanti sono i mesi di preavviso dovuto”. Successivamente viene detto: “Ove più favorevole, la media retributiva per la determinazione dell’indennità di cui trattasi sarà calcolata sui dodici mesi immediatamente precedenti la comunicazione di recesso”. Quest’ultima possibilità vale sempre o solo qualora il rapporto “abbia avuto inizio nel corso dell’anno solare precedente”?

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Domanda:

Quali sono gli effetti delle recenti pronunce delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in merito all'applicabilità dell'IRAP agli agenti di commercio?

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Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sono intervenute, mediante tre pronunce (sentenze n. 12108/2009, 12109/2009 e 12110/2009), sul problema dell’assoggettabilità all’IRAP degli agenti di commercio, affermando che tale imposta è dovuta solo se c’è un’“autonoma organizzazione.

È stato così risolto il contrasto sorto nella sezione tributaria della Corte di Cassazione, tra sentenze che sostenevano la medesima tesi delle Sezioni Unite ed altre che, invece, propendevano per l’imponibilità sempre e comunque a carico degli agenti di commercio (si veda, Cass. n. 7899/2007).

Pertanto, un agente di commercio sarà ora soggetto al pagamento dell’Irap, unicamente nel caso in cui operi mediante un’“autonoma organizzazione”, che ricorre “quando il contribuente a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione, e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui”.

L’esistenza di un’autonoma organizzazione viene, pertanto, sottoposta a dei requisiti specifici, con onere a carico dell’agente di dimostrarne l’assenza attraverso la descrizione dell’organizzazione  della sua attività e l’esibizione di copia delle scritture contabili (registro beni ammortizzabili) e della dichiarazione dei redditi.

A titolo esemplificativo, è possibile  indicare che sarà esente dall’Irap l’agente che

a) sia monomandatario o, comunque, abbia un rapporto prevalente con una ditta mandante;

b)  non abbia dipendenti, subagenti o collaboratori, tra i quali devono annoverarsi anche i familiari;

c)  non abbia beni strumentali eccedenti il “minimo indispensabile”, quali un’autovettura, un personal computer ed un telefono cellulare.

Qualora, invece, l’agente abbia un dipendente o la moglie come collaboratrice e segretaria, un’“autonoma organizzazione” potrebbe essere ritenuta sussistente, anche se non andrebbero escluse eventuali pronunce di esenzione dal tributo.

In presenza di una situazione non ben definita, non si deve escludere a priori un esito favorevole all’agente di un evenetuale contenzioso, dovendosi esaminare la sua specifica situazione.

Riassumendo, si può affermare che le recenti sentenze delle Sezioni Unite,

a)   condizionano la sorte dei contenziosi in essere, in quanto, in assenza di un’autonoma organizzazione, all’agente di commercio va riconosciuta la legittimità al non assoggettamento ad Irap, con conseguente diritto ad ottenere il rimborso di quanto corrisposto;

b)    aprono la strada a nuove istanze di rimborso per gli anni pregressi;

c)   impongono una valutazione in sede di predisposizione del mod. Irap 2009; infatti, se il contribuente è  privo di un’autonoma organizzazione, secondo la Cassazione non è assoggettato ad imposta e pertanto non è tenuto né al versamento né alla compilazione della dichiarazione.

Pertanto, qualora un agente ritenga di disporre dei requisiti per l’esenzione dall’Irap, diventa opportuno valutare la possibilità di proporre un ricorso per il rimborso delle somme indebitamente versate.

Domanda:

L’acquisto di un’autovettura è soggetto all’agevolazione contenuta nella recente manovra estiva (c.d. Tremonti ter)?

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No. Le autovetture non sono comprese nella divisione n. 28 della tabella Ateco.

Domanda:

Entro quale termine la parte che ha ricevuto la comunicazione di recesso può rinunciare al preavviso?

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Domanda:

L'Associazione offre assistenza legale nelle controversie con il Fisco?

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Gli uffici della Confesercenti offrono qualsiasi informazione in merito alla gestione degli adempimenti fiscali e tributari.

Per quanto riguarda l’assistenza legale nelle controversie con il Fisco, sarà possibile effettuare un incontro preliminare con l’avvocato al fine di verificare i presupposti per l’azione nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e, a seguito di tale valutazione, procedere  eventualmente al giudizio con la sua assistenza.

 

Domanda:

Qual è la differenza tra contratto di agenzia e contratto di procacciamento d’affari?

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Domanda:

Quali sono i caratteri distintivi del contratto di agenzia?

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Domanda:

Il diritto di esclusiva è elemento essenziale del contratto di agenzia?

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Domanda:

Quali sono le conseguenze della violazione del diritto di esclusiva?

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Domanda:

A quali obblighi è tenuto l'agente in caso di mancata fissazione di un livello minimo di produzione?

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Domanda:

Come si conciliano il patto dello star del credere e il contratto di agenzia dopo la riforma?

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Domanda:

L’esercizio del preponente del potere di recesso ad nutum può essere illegittimo?

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Domanda:

È derogabile a favore dell’agente la disciplina sull’ammontare dell’indennità di fine rapporto?

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Domanda:

Dopo la cessazione del rapporto l’agente può operare liberamente in concorrenza?

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Domanda:

Quali sono gli elementi caratterizzanti il patto di non concorrenza nell’agenzia?

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Domanda:

è legittima una comunicazione di revoca della concessione di rappresentanza da parte della casa mandante per una "ormai non più procrastinabile ristrutturazione della rete di vendita" ?

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